Questa
consapevolezza rimastaci è davvero poca cosa e ci permette
giusto di interagire nel mondo quotidiano fissato dalla socializzazione,
ma certo non ci dà modo di comprendere la nostra reale situazione
o di riconoscere che condividiamo lo stesso destino degli animali
che alleviamo.
Come
inconsapevoli schiavi ci identifichiamo nei nostri predatori e
riproponiamo i loro nefandi comportamenti con la natura in generale
inquinando, disboscando, distruggendo e «sfruttiamo
noi stessi senza ritegno i nostri animali: li mungiamo, li tosiamo,
prendiamo loro le uova e poi li macelliamo o li rendiamo in diversi
modi sottomessi e mansueti. Li leghiamo, li mettiamo in gabbia,
tagliamo loro le ali, le corna, gli artigli ed i becchi, li ammaestriamo
rendendoli dipendenti e gli togliamo poco a poco l’aggressività
e l’istinto naturale per la libertà.» (2)
Ci
manca l’energia, non possiamo fare altro che specchiarci,
nella pozzanghera di consapevolezza, in un limitato e illusorio
riflesso di sé, una falsa personalità. «La
coscienza delle suole rispecchia la nostra immagine, la nostra
superbia e il nostro ego, i quali alla fine non sono altro che
la nostra vera gabbia.» (3)
L’esigua
pozzanghera di consapevolezza è l’epicentro dell’egocentrismo
in cui l’uomo è inconsapevolmente intrappolato.
Ci hanno tolto tutta l’energia, ma ci hanno lasciato proprio
quella che ruota intorno all’Ego!
E
proprio facendo leva sul nostro egocentrismo i voladores creano
fiammate di consapevolezza che poi voracemente consumano.
I predatori alimentano l’avidità, il desiderio smodato,
la codardia, l’aggressività, l’importanza personale,
la violenza, le emozioni forti, l’autocompiacimento ma anche
l’autocommiserazione. Le fiamme energetiche generate da
queste qualità “negative” sono il loro cibo
prediletto.
I
voladores non amano invece la qualità vibrazionale della
consapevolezza, dell’amore puro, dell’armonia, dell’equilibrio,
della pace, della sobrietà… in una parola aborriscono
la qualità energetica della crescita evolutiva, e hanno
ogni vantaggio nel boicottare ogni nostro incremento di coscienza.
«La
nostra mentalità da schiavi, che nella cultura giudeo-cristiana
ci promette consolazione nell’aldilà, non porta alcun
vantaggio a noi stessi, bensì ad una forza estranea, che
in cambio della nostra energia ci fornisce credenze, fedi e modi
di vedere che limitano le nostre possibilità e ci fanno
cadere nella dipendenza.» (4)
Secondo
don Juan sono stati proprio i voladores a instillarci stupidi
sistemi di credenza, le abitudini, le consuetudini sociali, e
sono loro a definire le nostre paure, le nostre speranze, sono
loro ad alimentare in continuazione e senza ritegno il nostro
Ego.