L’intero
mondo che si percepisce non è che la fissazione del Punto
d’unione in una delle infinite posizioni possibili!
Spostando
il Punto d’assemblaggio verso altre parti del proprio guscio
luminoso si possono percepire altri mondi.
«Ma
la forza della fissazione nella sua posizione consueta è
talmente grande, il senso di realtà che ne risulta talmente
avvincente, che non resta più alcuna via di fuga.
Tutta l’energia a nostra disposizione viene quindi impiegata
per il mantenimento del mondo che conosciamo, così che
non ne resta più a sufficienza per riuscire a vedere oltre
il bordo del piatto della nostra realtà, per non parlare
poi del riuscire a lasciarla.
Le
piante di potere diedero agli stregoni dell’antichità
l’energia necessaria per uno spostamento del Punto d’assemblaggio,
tuttavia questo movimento era incontrollato e violento e le sue
conseguenze energetiche e fisiche cata-strofiche.
Così essi cominciarono a servirsi del vedere per trovare
delle alternative.
Videro
quindi che il Punto d’assemblaggio si muoveva anche in presenza
di condizioni estreme come la fame, la febbre, la malattia, la
debolezza senile e così via. Anche l’assenza di sonno,
il digiuno, privazioni sensoriali e la meditazione profonda risultavano
utili allo scopo, ma gli spostamenti così ottenuti risultavano
ancora molto instabili, ed il prezzo da pagare era alto.
La
scoperta decisiva la fecero quando diressero il loro vedere sul
fenomeno del sonno: al momento di addormentarsi, il Punto d’assemblaggio
cominciava a vibrare e poi si muoveva all’interno dell’uovo
luminoso. Più lontano esso si spostava, più bizzarri
e strani erano i sogni che le persone esaminate poi raccontavano.»
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